Project Description

La Situazione

La scuola elementare Lubala è una scuola convenzionata cattolica che si trova nel villaggio di Tshimbulu (regione Kasai Occidentale) nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). Nella RDC le scuole sono di tre tipi: scuole statali, scuole convenzionate e scuole private. Le scuole statali sono costruite dallo Stato e dipendono completamente da esso; le scuole convenzionate sono scuole costruite da privati (in genere un ente religioso) che si occupano del recrutamento del personale e ne sono responsabili, mentre i salari sono a carico dello Stato; le scuole private sono costruite, gestite e finanziate interamente da privati. Lo Stato le riconosce in quanto istituti capaci di emettere diplomi validi.
Data la situazione di estrema povertà e di instabilità politica della RDC, la maggior parte delle scuole è costituita da scuole convenzionate.

Il villaggio di Tshimbulu si trova nella regione del Kasai Occidentale, una regione piuttosto tranquilla se la si paragona al Kivu, dove i ribelli di varie fazioni continuano la lotta armata contro il governo centrale. La maggior parte degli abitanti (stimati in 10.000) sono dediti all’agricoltura, gli altri sono funzionari statali o commercianti al dettaglio. Non esiste un’attività industriale. Gli agricoltori si accontentano di coltivare quanto necessario per se e la propria famiglia, il poco di più della produzione viene venduto al mercato locale. I funzionari pubblici (Tshimbulu può essere assimilato ad un capoluogo di provincia) vivono con il magro stipendio statale (quando viene pagato) e hanno sempre un campo da coltivare.
Le scuole elementari presenti sono 10, di cui 8 convenzionate e 2 private. Questo significa che lo Stato non è praticamente mai intervenuto nella costruzione di scuole.

La scuola Lubala è stata costruita nel 2004 da un missionario belga con materiale locale per permettere ai bambini di avere un tetto sotto cui studiare. Il numero di bambini iscritti è aumentato negli anni, nel 2009 hanno frequentato la scuola 728 alunni.
A causa della mancanza di legno e del suo costo eccessivo per il tenore di vita degli abitanti, la scuola non è dotata di banchi. I bambini quindi portano le sedie da casa oppure si siedono per terra.

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Il villaggio di Tshimbulu si trova nella regione del Kasai Occidentale, una regione piuttosto tranquilla se la si paragona al Kivu, dove i ribelli di varie fazioni continuano la lotta armata contro il governo centrale.

Il Progetto

La scuola Lubala è costituita da 18 classi e 14 aule (alcune classi sono accorpare nella stessa aula). Nell’anno scolastico 2009/2010 erano iscritti e frequentavano la scuola 728 alunni.

Banchi, scrivanie e porte

In primis la scuola ha necessità di banchi e scrivanie perché i bambini si siedono a terra oppure portano le sedie da casa e i maestri sono tutto il tempo in piedi. Sono previsti 330 banchi da distribuirsi nelle 18 classi e 18 scrivanie (una per insegnante nelle 14 aule più per la preside e la segreteria). Altra necessità è la sistemazione delle porte delle aule per evitare che i ladri entrino di notte nella scuola e rubino i banchi e il materiale consegnato. La scuola dal canto suo si è impegnata ad assumenre un guardiano notturno per proteggere meglio il materiale.

Libri di testo e vocabolari

I libri di testo non sono forniti gratuitamente nè agli insegnanti nè tanto meno agli alunni. Hanno libri di testo vecchi e quindi non rispettano più il programma ministeriale. Si vorrebbe fornire quindi la scuola di libri di testo (due copie per ogni testo) in modo che gli insegnanti siano più aggiornati sui programmi e possano attuarli a vantaggio degli alunni. I vocabolari serviranno sempre agli insegnanti per preparare le lezioni in francese corretto. Nella RDC le scuole elementari possono essere tenute sia in una delle 4 lingue nazionali (tra cui il tshiluba) che nella lingua ufficiale, il francese. Nei villaggi prevale la lingua nazionale che però crea problemi ai bambini: non insegnando loro la lingua ufficiale non possono comunicare con le persone delle altre etnie e soprattutto hanno problemi alle scuole superiori che devono essere obbligatoriamente in francese. I libri di testo che si daranno in dotazione sono prevalentemente in francese in modo da introdurre lo studio della lingua ufficiale già dalle scuole elementari (cosa prevista ma non attuata a Tshimbulu).

Cartine

Non avendo libri di testo i bambini non hanno nozioni di spazio e non hanno neanche la più vaga idea di cosa possa essere una civiltà o una cultura diversa dalla propria. Evidentemente anche le nozioni di scienze vengono imparate a memoria senza avere il minimo riferimento visivo. Si vuole fornire ogni classe di almeno 4 cartine con temi diversi in base ai temi trattati dal programma. Le cartine saranno sia geografiche che scientifiche (cartina fisica e amministrativa della RD Congo, dell’Africa, del mondo, cartine dei vari organi dell’uomo, degli animali, degli insetti, cartine di geometria).

Abaco, misure di lunghezza, capacità e peso, bussole, termometri

Non avendo a disposizione nessuno di questi materiali nella scuola la si vuole dotare di strumenti per dare un’idea agli alunni delle varie misure di grandezza, le bussole serviranno per spiegare loro l’orientamento, i termometri per la temperatura, l’abaco per i più piccoli per insegnare loro a contare. I bambini potranno essere e saranno a contatto con le misure internazionali, al mercato si usano le misure tradizionali che sono essenzialmente: scatola di concentrato di pomodoro, bicchiere, barattolo di plastica (corrispondente a circa 3 Kg).

Quaderni per inizio scuola

Anche Tshimbulu beneficia dell’aiuto dell’Unicef per la scuola elementare. Essenzialmente l’Unicef fornisce a tutti i bambini delle prime due classi quaderni e penne. Solo che dovrebbe farlo all’inizio dell’anno scolastico mentre arriva con tre/quattro mesi di ritardo. In questo modo il fine del progetto, che è quello di far pesare meno sul bilancio familiare le spese scolastiche, non è realizzato immediatamente e i bambini che non possono permettersi l’acquisto di quel poco necessario sono costretti a restare a casa. Per ovviare a questo problema si vogliono fornire agli alunni due quaderni e due penne in attesa del dono dell’Unicef. Il materiale sarà fornito i primi giorni di scuola.

Intervento di Your Life My Life

Nel settembre 2010, Your Life My Life ha finanziato l’acquisto di quanto necessario ai 728 alunni e ai loro insegnanti: 330 banchi, 18 scrivanie, 18 porte, libri di testo, vocabolari, cartine geografiche e scientifiche, quaderni, penne.

COME AIUTARCI

Your Life My Life opera finanziando direttamente i singoli progetti che decide di perseguire e/o fornendo le risorse finanziarie a persone o organizzazioni conosciute e stimate dai soci della Onlus.

Per saperne di più scrivi a segreteria@yourlifemylife.org

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